Tutti gli articoli su Silvio Berlusconi

Berlusconi, via della Concordia, la polizia e l’anarchia. Un giorno di ordinario traffico a Catania

Scritto da: il 19.10.10 — 7 Commenti
Oggi percorrevo con la macchina una via poco raccomandabile di Catania. L'occasione la devo a Silvio Berlusconi; la città si è messa in ghingheri per accogliere il presidente del consiglio, peccato che il cavaliere, per un fastidio alla mano, abbia deciso di snobbare il profondo sud. Ma noi cittadini che ogni giorno ci alziamo per andare a lavorare e che facciamo i salti mortali per raggiungere gli angoli più disparati della città, senza i privilegi dell'auto blu, ci siamo ritrovati ugualmente a dover affrontare Catania che aspetta un presidente che non arriverà. La città oggi era letteralmente blindata. Viale Africa chiuso al traffico, lo stesso viale Vittorio Veneto. Un enorme dispiego di forze dell'ordine per garantire la sicurezza di Berlusconi, e ci credo che poi ti viene di attentare alla sua vita, quando ti ritrovi incolonnato per ore con il motore della macchina (decennale) che fuma per lo sforzo frizione-freno-acceleratore. Che emozione, gli elicotteri verdi che volano basso come si fa nelle zone di guerra. E poi per chi? In definitiva questa mattina c'era solo La Russa, lo stesso che una domenica si ed una no, va allo stadio Massimino per assistere alla partita del Catania. In quell'occasione nessuna perlustra... ed io, che sono una provinciale, mi domando se anche a Roma con tutto il governo, la camera, il senato, il presidente della repubblica e nel mezzo ci metto pure il Papa ogni giorno chiudono le strade e occupano gli spazi aerei. Io però, che sono furba, oggi ho preso un'altra strada e mi sono ritrovata lungo via della Concordia, meglio conosciuta dai catanesi come via 88 Palmi. Quartiere San Cristoforo e vi dirò, in questa città quando ci sono di mezzo santi e divinità non è mai una cosa buona. Per esempio, non raccomando assolutamente ad un turista di avventurarsi al quartiere ...

La Sicilia non tradisce mai Berlusconi

Scritto da: il 30.09.10 — 3 Commenti
Ma all'ultimo, Raffaele Lombardo cosa si è fatto promettere dal Presidente Cavaliere? La domanda sorge spontanea quando il Movimento per l'Autonomia si rivela elemento essenziale per il governo. Senza Fli ed Mpa il governo non avrebbe ottenuto la fatidica 'quota 316', cioè la metà più uno dei componenti dell'assemblea di Montecitorio. Berlusconi durante il discorso alla camera fa un contratto con l'autonomia siciliana quando promette le grandi opere e la restituzione dei fondi fas. «interventi triplicati nel Mezzogiorno» dal 2002 al 2009 con la promessa di raggiungere nei prossimi tre anni «risultati importanti». Attraverso una nuova pioggia di denaro che nel Mezzogiorno raggiungerà «21 miliardi di euro, pari al 40 per cento degli investimenti complessivi in tutta Italia». Una promessa importante dunque, che da una parte rimette in piedi il Lombardo traballante degli ultimi tempi e dall'altra offre un'ancora di salvataggio al Cavaliere. Insomma la Sicilia non tradisce mai Berlusconi, figurarsi quando poi il cavaliere compie gli anni. E' una tradizione storica consolidata malgrado tutto. Malgrado il Presidente del Consiglio spesso dimentichi l'isola, anche se le sue compagnie le pesca al sud , forse non proprio in Sicilia però... sempre segno di stima è.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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