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Controllo preventivo della polizia postale sui contenuti del periodico Sud. Ritorna l’era del fascimo. Vergogna!

Scritto da: il 30.09.10 — 1 Commento
In seguito alla denuncia del presidente della Regione Raffaele Lombardo, la procura di Catania nella persona del Capo Vincenzo D'Agata ha ritenuto opportuno autorizzare un controllo preventivo sui contenuti del numero "1" di SUD, il nuovo free press di giornalismo investigativo in diffusione libera in Sicilia. Eccoci tornati agli anni del fascimo, sono a dir poco indignata quando leggo il comunicato stampa del direttore di Sud Antonio Condorelli. Dove è andata a finire la libertà di stampa e d'espressione? Ma è proprio vero che la Costituzione è diventata carta igienica? Che cosa significa controllo preventivo sui contenuti del prossimo numero? Bene, per immedesimarmi meglio vado a fare subito una ricerca e come già sapevo ripercorro on line i titoli dei giornali in cui si è letto che L'Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». Tra gli altri lo afferma in un rapporto Freedom House, un'organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo. Ma io non contenta voglio ricordare anche da chi è occupato l'ultimo posto di questa scabrosa classifica: il Nord Corea. A proposito leggo e riporto "I giornalisti sono costretti a iscriversi al Partito dei lavoratori (Kwp) e a rispettare il “Piano permanente di informazione”, un codice immutabile basato su tre comandamenti: “primo: promuovere la grandezza del padre della Nazione Kim Il-sung e del figlio Kim Jong-il; secondo: mostrare la superiorità del socialismo nord coreano e denunciare la corruzione borghese e imperialista; terzo: denigrare l’istinto di invasione degli imperialisti e dei giapponesi”. A questo punto da oggi io mi sento molto coreana e penso che presto verranno a bussare alla mia porta per costringermi a iscrivermi al "partito". Non possiamo tollerare quello ...

Arriva Sud, la free press di giornalismo investigativo. Intervista con il direttore

Scritto da: il 14.09.10 — 5 Commenti
Sto morendo dalla curiosità, voglio "conoscere" Sud,  free press catanese che vedrà la luce mercoledì 15 settembre. Oggi pomeriggio ho letto la mail del giornalista Antonio Condorelli che recitava: "Cari colleghi, con immenso piacere vi comunico che Catania ha finalmente un free press, si chiama Sud e il numero zero andrà presto in distribuzione. Io sarò il direttore responsabile, ci occuperemo di inchieste..." Troppo allettante per me, che amo il giornalismo pruriginoso, e subito mi sono fiondata sul sito internet (http://www.sudpress.it/), non mi è bastato e non ci ho pensato due volte a chiamare Antonio. IO: "Ciao Antonio, vorrei farti un'intervista" Antonio: "Facciamola subito, in redazione c'è un attimo di calma" Il direttore di Sud, che ha anche collaborato alla realizzazione dell'inchiesta i Vicerè per la trasmissione Report, vuole fare giornalismo investigativo e in questo quindicinale che sarà distribuito gratuitamente in 20.000 copie per la città di Catania, vuole parlare di Mafia. Non della solita vechia mafia, ma di quella dei cosidetti colletti bianchi, insomma la politica... "non ci aspettiamo di cambiare il mondo - afferma - ma vogliamo fare il nostro dovere di giornalisti, perchè qui a Catania il valore della notizia è soporifero." E come dargli torto, ma riusciranno i nostri eroi? E così sorge spontanea la domanda "avete pubblicità istituzionale?". "al momento no - risponde - non so dopo, comunque sono consapevole che è scoveniente scrivere, ad esempio, un articolo contro Lombardo e poi avere una pubblicità pagata da Castiglione. Quello che mi interessa è che io in questo momento ho avuto carta bianca come direttore". E si, ma chi sono gli editori che finanziano questo progetto? A detta di Antonio Condorelli è stata costituita una società composta soprattutto da professionisti catanesi e no: impreditori e manager di banca. Uomini che nulla hanno a che vedere con il giornalismo. Un altro elemento che ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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