Immagina di essere un politico

Scritto da: il 29.12.09
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

Spesso immagino di essere un politico. Venerdì scorso ero gli amministratori tutti della città di Acireale (ct).
Parto dal punto di vista che la vera bellezza di questa cittadina siano i vicoli, un labirinto di vie strette, strette, che si intersecano al centro della città e a sud della stessa in quello che si definisce il quartiere dei Morti.

acireale5Sono vicoli angusti, caratterizzati da un’impressionante fascino barocco con gonfi balconi baldazosi. Questi alcuni dei nomi delle vie che da una parte all’altra attraversano Corso Umberto: Vico Segesta, Vico Topazio, Via lettighieri, Via Mertole, Via Cosentino, Via Alessi, Via Calì, Via Marzulli.
Nel mio progetto ho realizzato almeno 5 parcheggi sotteranei (o comunque al chiuso) nel pieno centro, tutti gratuitamente a disposizione. Gli unici stalli a pagamento sono quelli all’aperto, il mio intento è liberare la città dalle automobili che occludono le strade e oscurano l’architettura.

Nuova illuminazione per i vicoli, dove ho fatto istallare delle lucine sul basolato.
Poi ho regalato un’anima a questa antiche vie con gli artisti: pittori, artigiani, e soprattutto musicisti che come nella metropolitana londinese si esibiscono per i passanti con musica e arte a tema per ogni area.

Come farei a trovare i fondi?

Faccio piccoli esempi pratici.

Abbasserei i prezzi del più “bel carnevale di Sicilia”. Invece di invitare gruppi musicali civetta strapagati a fior di migliaia di euro, durante le serate carnascialesche, darei il palco ai gruppi emergenti locali, preventivamente selezionati, lieti di potere avere un pubblico.

Allo stesso modo affiderei la direzione artistica del carnevale a giovani associazioni locali o semplicemente a giovani direttori artistici riuscendo ad evitare in un colpo solo, la direzione artistica del sempiterno Giulio Vasta che organizza il carnevale almeno da 200 edizioni, e la sua retribuzione che secondo antiche leggende metropolitane si aggira intorno ai 50 mila euro, esclusi i benefit derivanti dall’ingaggio di “determinati” gruppi e la promozione di “determinati” eventi vergognosi…

Da sindaco ed assessori tutti, e pure da onorevole e deputato eletto dal popolo acese mi riservo per un secondo momento di pronunciare gli interventi per le frazioni a mare.

Giocate anche voi?

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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