Fantasmi del Passato: l’urlo

Scritto da: il 19.09.10
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

Oggi pomeriggio ho sognato la mia vecchia redazione dell’Urlo tutta riunita ad un tavolo ed io piangevo con loro

Molti di loro non vorranno essere menzionati ma io chiedo loro venia se oggi ritorno indietro. Avevamo il minimo sindacale, e con quel minimo riuscivamo a mantenere una struttura colossale che ci costava un’occhio della testa in stampa e grafica. Ogni Lunedì pomeriggio facevano una riunione di redazione, decretavamo la fine con un aperitivo e tutti mettevano in tavola i loro sogni e le loro speranze di giornalismo e di amicizia. A quel tavolo sedevano, come nel mio sogno: Gianluca Muscuso (il sanguigno), Marilisa Tornabene (Pistacchietto), Nino Reina (il saggio), Marialuisa Silvestro (…), Danilo Maiure, Andrea Maglia (il vice direttore), Alessandra Giuffrida (la diabolica artista), Mauro Sudano (…), Claudia Fiume, Il Capitano Giuseppe Contarino, La Capa Luisa Santangelo, Domenico Valenza, Giuseppe Di Vita (tuttologo), Il pollice verde Marianna Martorana.

In due anni numerose persone si sedettero a quel tavolo, ma io ad onor del vero ricordo i sovramenzionati più di tutti. Ognuno aveva la sua bellissima personalità, ciascuno coltivava la passione per la scrittura e la esprimeva in mille maniere diverse; era bellissimo vedere attraverso i loro sogni e spingerli oltre, verso quella forma di giornalismo che io speravo loro potessero amare. Mi sentivo adulta in confronto a loro, ma avevo la loro stessa età e di quei giorni rimpiango che invece di insegnare avrei voluto imparare e non improvvisarmi editore e fare il direttore

In quasi due anni invecchiai velocemente, donavo la mia anima e le mie possibilità a quelle 40 pagine patinate. Vivevo attraverso i loro articoli e la stampa di quel giornale. Oggi sono stata lieta di salutare l’arrivo di un nuovo giornale che come quindicinale free press si presenta libero da condizionamenti. Tutto ciò mi ha portato inevitabilmente indietro e mi ha fatto scontrare con quel fantasma del passato con cui non mi confrontavo da quando la tipografia ha smesso di dargli vita.

Dell’Urlo più di tutto riaffiorano in me i ricordi dei “ragazzi dell’Urlo” alcuni sono riusciti a diventare giornalisti altri, non ho avuto il tempo…

Oggi sono il direttore del tg della Effe Tv, ma non riuscirò mai a vedere i “ragazzi dell’Urlo2 nei miei collaboratori della Effe, forse adesso sono veramente cresciuta.

Pubblico di seguito alcune delle più belle copertine dell’Urlo. Ore e ore di lavoro, notti insonni e computer che andavano a fuoco

In due anni abbiamo dato vita a 60 numeri dell’Urlo (comprese le edizioni speciali)

  • cicina

    Mi manca !

  • Marianna

    E’ stata una bellissima esperienza … peccato così breve (almeno per me).

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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