“Mondi al limite”. Stefano Benni, Alessandro Baricco e compagni a Catania

Scritto da: il 20.10.09
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Mercoledì 21 ottobre ore 19 Auditorium Università Facoltà di Lingue Complesso dei Benedettini Catania Intervengono: Andrea Pontiroli, responsabile ufficio stampa di MSF Renato Scifo, operatore umanitario di MSF Modera: Alfio Sciacca, giornalista del “Corriere della Sera” Letture di Lucia Sardo Alessandro Baricco, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Mauro Covacich, Sandrone Dazieri, Silvia Di Natale, Paolo Giordano, Antonio Pascale, Domenico Starnone nel libro “Mondi al limite” raccontano la realtà di alcune crisi dimenticate in cui MSF opera.

Dalla Repubblica Democratica del Congo alla Cambogia, dalla Somalia alla Thailandia, dal Brasile alla Colombia, dal Pakistan all’Italia. “Questo libro arriva dopo 37 anni di storia di Medici Senza Frontiere (MSF), 37 anni di azione medica umanitaria cha fin dall’inizio abbiamo scelto di far raccontare, a volte denunciare, sempre da testimoni piuttosto che da testimonials.

E pertanto abbiamo ritenuto che i migliori testimoni di quello che facciamo, di quello che vediamo, fossimo noi stessi o i nostri pazienti”, scrive Kostas Moschochoritis, direttore generale di MSF Italia, nella prefazione.

“Ma se giunti alla nostra età matura, per una volta avessimo osato di più? Se avessimo cercato di condividere l’esperienza ricorrendo ad un diverso genere di testimonianza?” “Abbiamo proposto i nostri territori d’azione, le nostre modalità di vivere e lavorare, i nostri uomini e le nostre donne, curanti e pazienti, come oggetto di storie.

Abbiamo invitato degli scrittori, degli artisti, perché si lasciassero attraversare (o immergere) in prima persona, corpo e spirito, dai panorami, dai disagi, dal sudore, dalle zanzare, dal jet lag che ci sono abituali, e che mediante l’alchimia dei propri sentimenti, preferibilmente controversi, ne raccontassero.

Le storie nate in questi campi aperti sono alcune delle possibilità del ventaglio che offre la realtà di quei territori, modalità, uomini e donne. Ogni autore ha scelto la forma e lo stile per dire di questo specifico incontro, ma nessuno di loro ci ha messo sulla luna, e soprattutto nessuno di loro ci ha affibbiato quella patente, ingannevole, dell’eroe, come fa ogni tanto qualcun altro, in buona fede o per calcolo.

Il mondo, i mondi di MSF che abitano queste pagine, sono dunque mondi verosimili”, scrive Moschochoritis. La matita di Emilio Giannelli completa l’affresco soffermandosi su alcune tematiche fondamentali di cui MSF si occupa da anni. “Noi che le frontiere abbiamo preteso di abolirle per definizione, nell’affrontare la presente impresa letteraria collettiva abbiamo pure superato diffidenze e resistenze, e mostrandoci “nature” ad occhi acuti ed esperti di scrittore abbiamo accettato di assumere dei rischi; sopra tutti il rischio che non sempre quanto tali occhi avrebbero inteso e immaginato intorno a noi ci sarebbe piaciuto, che non avrebbe corrisposto al’ideale in cui ci riconosciamo come gruppo e come organizzazione.

Un rischio forse calcolato, e comunque accompagnato dalla consapevolezza che mettersi in gioco fosse infine il giusto prezzo da pagare alla scelta di non promuovere l’edizione di testi agiografici né di mercanteggiare la pubblicazione di biografie autorizzate”, conclude Moschochoritis.

Medici Senza Frontiere (MSF) è la più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso medico al mondo nata per offrire soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo e testimoniare delle violazioni dei diritti dell?uomo cui assiste durante le sue missioni in oltre sessanta paesi. Nel 1999 è stata insignita del premio Nobel per la Pace.

Per informazioni: Ufficio stampa Medici Senza Frontiere 06 4486921 – 335 8489761 www.medicisenzafrontiere.it

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