Le signore BENE

Scritto da: il 26.04.09
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

foto-162-copia

Carissimi
Avete mai assistito ad un’incontro di sole donne? No? Meglio per voi. Di recente sono stata invitata ad un brunch per signore (della Catania bene) e non vi nascondo che in tutta franchezza, partecipo, ormai da anni, regolarmente a questi incontri in veste d’infiltrata… e per colpa di mia madre che non vuole saperne di andarci da sola.

Il tempo passa per me che, in questi contesti, ho trascorso la mia pubertà e la mia adolescenza fino a diventare una donna. Il tempo invece non passa per loro, sempre in forma, strizzate, nei loro abiti firmati Roberto Cavalli e Liu Jo. Ad un tè (per sole signore), di un mese prima, mi sorprendo ad osservare una ruga che dal mento si spinge fino ai gomiti di un’ignara nonnina ingioiellata, al brunch, in oggetto, la nonnina ha proceduto ad un evidente lifting che le ha tolto almeno una trentina d’anni, adesso, sembra abbia soltanto 60 anni.

Le “signore” si dividono in gruppetti omogenei per classi e soldi. Di solito vi è una lady che spicca sulle altre. Si siede presso un tavolo e tutte, al loro ingresso, porgono a lei i saluti più calorosi “cara, finalmente ti vedo, ti ho cercato tutto il mese, ma dove eri in Tailandia o in Francia?” e l’altra risponde con aria annoiata “ero nella mia tenuta a far vendemmia, abbiamo ricavato 200 casse di vino”. La lady è quella più danarosa e colei il cui marito svolge un’eminente funzione.

Poche di esse lavorano o hanno mai lavorato, però mi rendo conto che è durante questi incontri che si decidono i destini del mondo, seppure i loro mariti possono vantare un imprecisato numero di amanti, subiscono prepotentemente l’influenza di mogli che non solo mantengono le posizioni ed il patrimonio, ma il più delle volte rimangono vedove e si risposano.

In questi ambienti ristretti c’è una promiscuità enorme, gruppi di amici che ogni sera escono insieme: vanno al cinema, al teatro, al ristorante, in viaggio, allo stesso club sociale per giocare a carte e trascorrere le feste comandate. Un giorno li vedi uniti ed il giorno seguente scopri da una, che l’altra negli anni 70’ è finita sul giornale perché faceva il mestiere più antico del mondo; ed io povera imbecille che mi vado a cercare i giornali dell’epoca per scoprire l’arcano mistero. E sa da una parte, in questi incontri al femminile, la padrona di casa invita tutte, dall’altra si creano questi gruppi e sottogruppi che si sparlano a vicenda in maniera indicibile. I funzionari di polizia, a mio avviso, dovrebbero partecipare a queste festicciole per scoprire i giri di prostituzione o di droga, basta ascoltare…

Mia madre riesce ad intrattenere rapporti con tutte e scopro con disappunto che le raccontano proprio ogni cosa, anche le loro avventure amorose, in maniera così rilassata da non rendersi conto che lì ci sono pure io a sentire (alla ricerca di un cestino dove poter vomitare). Rimango traumatizzata quando scopro che la signora di 87 anni, vedova da 35, ha un amante di 40 anni che ama fare con lei la posizione della “pecorina” (sarà forse per non vederla in viso).

Queste donne che comandano il loro mondo, non parlano di niente. Cicaleggiano, i loro discorsi non hanno contenuti, e quando vogliono parlare di cultura ed attualità accennano all’ultimo film che hanno visto al cinema, ne raccontano la trama, e come adolescenti, la loro voce, una volta, argentina si sofferma sulla bellezza dell’attore (ci manca soltanto che dicano “E’ un gran figo!”). Nel frattempo, io guardo le loro pellicce di cincillà e penso che potrebbero sfamare una parte del terzo mondo con quei capi d’abbigliamento. Si ricoprono di gioielli per sostituire con ciò che brilla la giovinezza ricordo di un tempo, molto lontano.

Qualcuna di esse avanza un discorso sulla bellezza interiore, là fuori, qualcuno muore, i governi cadono, i bambini spariscono e l’economia va in crisi. Niente cambia per queste donne. Mi avvio a conclusione, non prima, di aver chiesto scusa a mia madre per questo ritratto sulle sue “amiche”, ma stai tranquilla, “loro non lo scopriranno mai… non leggono”.

Artemide

  • Mushin

    Ahahahah meraviglioso! Sembrava di essere la ;)

  • http://lamontagnaincantata.wordpress.com/ angela

    Capisco che tua madre possa frequentarle (ma perchè?) ma tu, perchè l’accompagni?
    Ciao

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple