ARRET… qui ci lasciamo proprio andare

Scritto da: il 14.05.09
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

Ho sognato un mondo diverso
Non era un globo melenso
Era solo diverso.

Tutto al contrario. Gli alberi saldati al terreno dalla chioma, le radici libere nell’aria verso il cielo, che in realtà è un oceano.

Si chiama arret; gli esseri di questo pianeta camminano con la testa, hanno dei piccoli piedini piantati sul cranio, come quelli di un folletto, non riesco a capire come si reggano in piedi. Espongono tranquillamente le parti intime, e invece coprono le loro bocche. Mi pare di aver capito che si accoppiano proprio quando si sfiorano con le labbra; se mostrano la bocca sono accusati di atti osceni in luogo pubblico.

I loro piccoli, nascono dalle orecchie delle donne e degli uomini; quando sono gravidi le orecchie gli gonfiano tantissimo, mentre l’ombellico comincia a perdere una sostanza biancastra. E’ molto sensuale esporre l’orecchio ma la cavità non si scopre mai completamente, per loro è come uscire col culo di fuori. Odiano il seno delle donne, lo tagliano quando nascono; poi cicatrizzano la ferita con il ferro caldo, le scarificazioni che ne vengono fuori sono molto interessanti ed ammirate, è come se fosse un naso per noi, ognuno ha le sue scarificazioni ed ogni anno c’è un concorso di bellezza per premiare quella più bella.

Il sedere ha strane funzionalità si allunga e si accorcia a piacimento, serve a prendere le cose come noi facciamo con le mani. Le braccia le hanno piccole, piccole e le dita sono sproporzionate rispetto al palmo di quella che sembrerebbe la mano. Sulle loro grosse dite si siedono; piantano indietro ad angolo le “braccine” e si adagiano così.
Sono dei sentimentali piangono continuamente e non ridono mai, sarebbe una vergogna farlo in pubblico, a meno che non gli succeda una cosa davvero divertente davanti a tutti. Quando si incontrano per strada ,due tipi che si conoscono, si danno delle gran testate, invece di stringersi le mani, usano le testate per piangere e se piangono di più e sentono un gran dolore allora vuole dire che sono davvero felici di vedersi. Non mangiano mai insieme, ma sempre da soli, contrariamente sarebbe una cosa molto sgradevole.

Non esistono i ristoranti, ma molti bagniranti: grandi sale, dove sono sistemati tantissimi water, attraverso l’espletamento delle loro funzioni fisiologiche ( che avviene dal naso, da dove escono feci e pipì) si riuniscono le famiglie, si concludono affari, ma soprattutto si fanno fisiologgie (è come dire cene) molto romantiche. Esistono bagniranti di ogni tipo da quelli più scadenti, dove non c’è molta igiene e tutti gli escrementi rimangono ammonticchiati sui water, a quelli più di lusso dove c’è un tipo addetto di continuo alla pulizia, e le tazze sono tutte di colori diversi e brillanti.

A fine fisiologgia è molto educato arieggiare, più sono altisonanti i peti e più sarà stata gradita la fisiologgia.  I loro pianti non sono rumorosi, ma molto lacrimosi, solo i piccoli neonati fanno baccano (come i nostri). In questo strano mondo l’atmosfera piagnona non deprime ma tranquillizza, durante la mia visione onirica mi è anche capitato di vedere qualcuno ridere, ma è stato allora che mi son sentita triste. La terra sulla quale camminano è un grande oceano, sono le loro lacrime ed ecco perché è così importante piangere; se tutti smettessero, un grave danno ecologico si abbatterebbe sul pianeta.

Leggendo i loro quotidiani, ho scoperto però che ci sono degli ecoterroristi che hanno smesso di piangere per distruggere questo oceano di lacrime ed infatti gia molti km di lacrime si sono prosciugati.
Non esiste la politica, né un capo, ognuno governa se stesso. Ma non c’ è l’anarchia, questi esseri sono così superiori mentalmente che non hanno bisogno di essere guidati da alcuno. Le regole sono spontanee, la giustizia dei fatti è insita in ognuno di essi.

Sono molto condizionati dal loro sole, ha la stessa grandezza del nostro, solo che questo, altri non è che una grande televisione; evidentemente la più grande che abbia mai visto. Proietta di continuo  pubblicità, che di tanto in tanto viene interrotta da film i cui protagonisti sono questi esseri così strani. Adorano questo sole telematico come fosse una divinità. Anche in architettura le cose sono un po’ differenti, i palazzi, le case sono uguali a quelli umani, ma dato che la gravità funziona diversamente per tenerli ancorati a terra li tengono incatenati par non farli disperdere nell’universo.

Sono esseri molto artistici, ed hanno un idea molto astratta di arte; ho scoperto che Pablo Picasso era originario di arret ed era capitato sulla terra per caso come me su arret, e per assumere sembianze umane aveva dovuto ricorrere ad un travestimento ben fatto. La pittura di Pablo Picasso rispecchia parecchio quello degli arettesi, ma il nostro, doveva essere il meno portato di questo pianeta, dato che gli schizzi dei miei strani amici sembrano essere straordinariamente più belli (se possibile).

Aritmea

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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