Una vita contro Satana. Le verità di Padre Amorth il capo degli esorcisti di tutto il mondo

Scritto da: il 16.11.09
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

L’intervista a Padre Amorth, il noto esorcista di Roma, che inserisco di seguito non è stata realizzata da me, ma fu inserita nel numero 24 dell’Urlo magazine il giornale da me diretto fino a febbraio scorso. Ho sentito la necessità di inserire questo contributo perchè ha creato un pò di polemiche l’intervista a Marco Dimitri pubblica in questo stesso blog.

esclusiva

Una vita contro Satana

Le verità di Padre Amorth il capo degli esorcisti di tutto il mondo

Ah ah ah, ha una voce piccola Padre Gabriele Amorth. Ah ah ah, ride sempre il capo di tutti gli esorcisti del mondo. Ah ah ah ah, e dire che gli hanno conferito mandato di combattere il male, mentre raccontava barzellette a Sua Eminenza il cardinale Poletti. E fu così che tra uno scherzo ed una monelleria divenne prima l’assistente di Padre Candido esorcista della Santa Scala di Roma e poi esorcista capo.

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Classe 1925, laureato in Giurisprudenza, ha fatto la guerra ottenendo la medaglia al Valor Militare. Partigiano, militante di Azione Cattolica ha collaborato nella DC con De Gasperi e Andreotti. E’ un giornalista professionista ed il suo primo incarico da sacerdote è stato quello di diffondere la “devozione mariana” con articoli. E’ solo un uomo, ha 82 anni ma ogni giorno combatte il male. Burla il nome della giornalista che lo intervista per L’Urlo e in poche parole dispiega la dimensione dell’altissimo. Nella negazione dell’oscuro vi è in lui la grande affermazione di Dio, come fede inattaccabile e universale valevole per ogni popolo del mondo.

” Il diavolo può latrare, può sollecitare, ma non può mordere se non coloro che lo vogliono.

Non nuoce imponendosi con la forza, ma facendosi strada con la persuasione; non estorce il consenso, ma lo chiede ” ( Sant’ Agostino )

«Non bisogna avere paura dei demoni perché la nostra fede è più forte: noi siamo protetti da Dio e dalla Madonna. Bisogna parlare del male per sconfiggerlo». Sono chiare le parole di Padre Amorth all’altro capo del telefono.

«In realtà, tutti i fedeli sono degli esorcisti: nel terzo secolo ogni apostolo di Dio praticava esorcismi. Solo dopo le prime truffe operate da falsi maghi, la chiesa latina si è vista costretta ad istituire il sacramentale dell’esorcistato».

Il fondatore dell’Associazione internazionale degli esorcisti, padre Amorth  ha praticato circa 70.000 esorcismi e ogni giorno è impegnato in più processi di liberazione.

L’esorcista nell’analizzare le situazioni, segue una vera e propria procedura. Per prima cosa esamina i sintomi, per verificare che non si tratti di malattie mentali.

A questo punto interroga paziente e familiari, per ricostruire l’evoluzione della possessione, con delle vere e proprie indagini. Di qui hanno inizio tutte le preghiere e i dialoghi con gli stessi demoni, per arrivare infine alle liberazione.

Dopo più di vent’anni di esorcistato, Gabriele Amorth , conosciuto al mondo come “grande esorcista”, è uno dei pochi ad intuire l’azione del male in questo mondo: ecco la sua realtà.

Che cos’è un esorcismo?

«L’esorcismo è costituito su una serie di preghiere ufficiali, pronunciabili solo dal sacerdote esorcista, attraverso cui si invoca Dio, l’intercessione della Madonna, dei santi e degli angeli, affinché la persona posseduta venga liberata. Durante l’interrogatorio si chiede al demone la sua identità, che non è necessariamente quella di Satana, spesso mi trovo a scacciar via una serie di demoni minori. Ad esempio a Piacenza, all’inizio degli anni 20, fu fatto un esorcismo a una donna ed è apparso un demone minore dal nome Isbò. Durante l’interrogatorio ha anche detto com’è entrato, chi lo ha fatto entrare e solo attraverso la pressione delle domande dell’esorcista si è potuti arrivare alla liberazione».

Se sono dunque i demoni stessi a fornire la via della liberazione, perché s’insinuano nei corpi?

«Lo fanno per dimostrare  la loro potenza e la loro forza: l’importante non è la possessione delle persone per il demonio, bensì la tentazione. Questa è l’azione ordinaria del demonio a cui siamo tutti sottoposti continuamente. L’azione straordinaria attraverso maghi, persone consacrate a Satana, è un atto che il demonio compie in rari casi per dimostrare la sua potenza e il suo dominio».

Quali sono i fenomeni che fanno percepire la presenza di un demone?

«Per lo più si avvertono l’impossibilità alla preghiera e delle  insopportabili sofferenze fisiche, soprattutto alla testa e allo stomaco, ma non solo. Sono tantissimi i mezzi attraverso i quali i demoni s’impossessano delle nostre vite:  Esmodeo,  ad esempio, rompe i matrimoni, impedisce l’amore o l’unione di amicizia».

Dobbiamo concepire i demoni come essenze o come qualcosa di concreto? Quanti sono e come agiscono?

«I demoni sono tantissimi, tutti rigidamente organizzati in gerarchie di odio, al cui vertice si trova Satana. Non possiamo immaginarli perché sono essenze. Un tempo erano puri spiriti creati buoni da Dio che, seguendo la strada della superbia e della ribellione, si sono trasformati in demoni tentando di eguagliarne la grandezza.

Una volta mi è capitato di chiedere ad un demone per quale motivo, nonostante la sua intelligenza superiore, avesse preferito la discesa negli inferi; lui ha risposto: «io mi sono ribellato a Dio, quindi ho dimostrato d’esser più forte di lui». Dunque per loro la ribellione è il segno della vittoria e della superiorità».

Come si fa a stabilire se un uomo è realmente posseduto?

«Prima di accettare di liberare una persona, chiedo sempre una diagnosi medica. La prova inconfutabile è la reazione della persona non appena iniziate le preghiere. Se và in trance, urla, bestemmia, ha una repulsione enorme al sacro, brucia se bagnata con acqua benedetta, allora la persona è posseduta».

Può parlarci di un caso difficile che le è stato sottoposto?

«Un caso che mi viene in mente è quello di un meccanico Toscano. Le prime manifestazioni erano la trance e la furia aggressiva. Quest’uomo non era solo posseduto, ma anche perseguitato: una volta è stato rinchiuso in uno stanzino all’interno dell’officina meccanica. Era solo, eppure la porta era stata bloccata all’esterno da un’automobile con il freno a mano alzato. Fortunatamente si è arrivati alla liberazione completa, grazie anche alle preghiere ed al perdono che l’uomo mise in atto. Questi sono elementi fondamentali per spingere il demone a scappar via dal corpo».

Ha mai subito aggressioni fisiche durante gli esorcismi?

«Tentano, ma inutilmente. Quando sono stato nominato esorcista ho chiesto alla Madonna di proteggermi e darmi la forza per compiere al meglio il mio compito. Sono molte le minacce che ricevo, ma non mi è mai accaduto nulla. Un demone mi disse chiaramente che aveva provato a farmi del male, ma non poteva perché ero protetto dalla Madonna».

Da cosa dipende la grandezza di un esorcista?

«Gli esorcisti sono tutti uguali, non né esistono di più forti o più deboli: è il Signore ad esorcizzare. Ovviamente ha un valore la pratica, l’esperienza che consente di capire se si tratta di possessione o di particolari  schizofrenie incurabili. Indubbiamente la fede conta parecchio, ma anche la santità, parecchi santi hanno esorcizzato, lo stesso Padre Pio».

Quasi in ogni Stato, i Vescovi sono tenuti a nominare un esorcista per ciascuna diocesi. Ciò non avviene in Germania, dipende dal fatto che si sia verificata la morte di una persona durante un esorcismo?

«Il caso che lei mi cita è quello di  Anna Lee Micelle, morta durante il periodo in cui le venivano praticati esorcismi. I genitori e gli esorcisti sono stati processati e condannati con la condizionale, ma nel processo d’appello la sentenza è stata ribaltata e ritenuta balorda. Indubbiamente però, questa morte ha distolto i tedeschi dall’accettare di essere nominati esorcisti, difatti sono veramente pochi gli esorcisti che operano in Germania».

Quindi i sacerdoti possono rifiutare la carica di esorcista…

«Si, possono e lo fanno spesso. Gli stessi sacerdoti spesso non credono alle azioni del demonio o temono ripercussioni, quindi per questi motivi rifiutano la nomina. Ma il demonio non si deve affatto temere, giacché più lo combattiamo più sarà lui a temere noi ».

Come sono i rapporti fra gli esorcisti e la Chiesa ufficiale?

«Ottimi, è la chiesa ufficiale che li nomina. Lo stesso Giovanni Paolo II  ha praticato degli esorcismi e l’attuale papa è stato uno dei membri che hanno dato vita al nuovo rituale per gli esorcisti, ricevendoci pubblicamente. Poche settimane fa, ci siamo riuniti tutti al convegno nazionale degli esorcisti, eravamo circa 120».

Lo sciamanesimo ha dei punti in comune con il rito esorcista cattolico?

«Affatto. Lo sciamanesimo è qualcosa di negativo. L’esorcismo è una preghiera ufficiale della Chiesa».

Gli esorcisti possono combattere demoni di altre religioni?

«Certamente, tutti i demoni. Io ho esorcizzato maomettani, induisti ma anche seguaci di altre religioni. La presenza di uno spirito malefico è insita nella società, tutti i popoli di tutti i tempi hanno da sempre avuto  le percezione che esistono degli spiriti malefici e benefici, da ricondurre a due dei, uno del bene e uno del male. Ci sono tante concezioni diverse. Chi non conosce o riconosce la verità della Bibbia si arrangia inventando le spiegazioni più disparate».

Come commenta le notizie di abusi sessuali ad opera dei preti?

«Purtroppo è possibile che sia avvenuto un abuso da  parte di alcuni sacerdoti, ma certamente non da parte di esorcisti, perché, questi sanno bene cosa si nasconde dietro la persona posseduta e non rischierebbero mai di rimanere indemoniati e di cadere nella tentazione.

L’esorcista se ne guarda bene e agisce con estrema delicatezza. Io tengo solo la mano sul capo mentre recito le preghiere».

Come trascorre le sue giornate?

«Io mi dedico esclusivamente agli esorcismi, a tutto campo per tutto il giorno. Conto di non aver compiuto meno di settantamila esorcismi e ho rinunciato e rinuncerò a tutte le altre cariche che mi verranno offerte».

  • Mariaritamastro

    grande Padre Amorth averne di sacerdoti cosi e a quelli che non credono dico solo :” Poveri”

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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