Una non notizia

Scritto da: il 15.12.09
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

Toc toc

posso disturbare il silenzio di questo blog? Parole, prego accomodatevi.

Che cosa accade al mondo, io smetto di scrivere, il Premier viene colpito con una statuetta del duomo di Milano, Di Pietro plaude al gesto, La Bindi offesa perchè Berlusconi gli ha detto “lei è più bella che intelligente” si vendica chiedendo a Silvio di non fare la vittima…

Certo che viviamo proprio in un paese di Merda, un paese dove un giornalista viene licenziato perchè vuole rimanere libero (Io). Un paese che prima acclama i suoi eroi e poi li mette a testa in giù, come fecero con Mussolini, prima lo amavano in Piazza Venezia ed in un’altra piazza, un pò più al nord, mettevano testa giù lui e la sua amante dopo averla violentata.

La verità è che questo Stato è un’ accozzaglia di teste di pompa, che deve la sua fortuna ai latini. L’italiano vale poco. Io, giovane donna, non ho un punto di riferimento, non credo nelle istituzioni, nella legge e in questo sistema in cui vivo.

L’unica cosa in cui devo credere è me stessa. Devo fare come la D’Addario, ma non come Brenda. Non esiste politica, non esiste un orientamento, non ci sono idee, non c’è etica e sviluppo.

In conclusione, c’è violenza, inciviltà e dissesto. Toccheremo il fondo più nero.

Non siamo capaci di scendere in piazza a fare delle proteste, mancano i leader. Gli scioperi, quanti ne ho visti, ma erano solo scuse per non lavorare o per non andare a scuola. A cosa sono serviti i no Gelmini day? A niente.

I contestatori con le bandiere rosse li vedi per strada che parlano di libertà e di civiltà, Fanno il servizio civile, e poi sono i primi aggressori. Ma cari, è così che raggiungerete la vostra tanto desiderata Utopia, la città per tutti? No.

Un giorno vorrei essere fiera della bandiera italiana, così come gli americani, vorrei issare il tricolore nel mio giardino e dire io sono italiana.

Ma cosa abbiamo conquistato? Per cosa abbiamo combattuto e per cosa ci siamo battuti? Per le mignotte al governo? Per la corruzione a qualsiasi livello? Per l’odio?Per la fuga dei cervelli? Per il degrado? Per l’ignoranza? Per il Grande Fratello?

Io vorrei proprio bruciarlo il tricolore.

Questa è una non notizia amici, ma ditemi voi, quali sono le notizie? Di cosa si può parlare?

  • http://www.rottaversosud.tk Capitano

    La maggioranza degli italiani ha l’Italia che si merita. Il problema è che con questa “gente” purtroppo ci si deve rapportare quotidianamente. E ci addossano un’Italia che, noi pochi, non vorremmo di certo.
    Allora che fare? battaglie contro improbabili mulini a vento? ritiri spirituali in grotte etnee? diventare come loro?
    Io qualche idea l’ho sempre avuta… ma le tengo per me ;)

    E’ un piacere ritrovarti!

    BUENA VIDA

  • http://biancoenero.blogdo.net fabiola

    Oh Capitano
    mi stuzzichi come sempre… e come sempre, spero un giorno di essere tra gli eletti della tua cerchia ristretta

  • http://www.rottaversosud.tk Capitano

    La cerchia ristretta, l’esserne parte o “in disparte”, deriva da ciò che facciamo, da come viviamo.
    Poco fa leggevo la descrizione che hai fatto di questo spazio, la tua costante dicotomia tra quello che vuoi scrivere e quello che devi scrivere.
    Qualche secolo fa qualcuno, parlando di essere e dover essere, forse intendeva il distacco tra l’ideale e la realtà delle cose.
    Non ho la soluzione per questo, ma penso che seguendo la propria strada, credendo nella propria volontà, magari non raggiungeremo la santità, ma quasi sicuramente saremo persone soddisfatte.

    Un abbraccio e a presto,

    BUENA VIDA

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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