Rivalutare “l’idea” di Librino

Scritto da: il 13.07.10
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Questa mattina si è aricchita di nuovi attori la piattaforma per il quartiere Librino, un coordinamento di associazioni e sindacati nato con lo scopo di rivalutare la visione che si ha di questo tristemente noto quartiere catanese.

Un altro obiettivo sarà quello di coinvolgere enti locali ed enti quali il Liceo musicale, l’Università e l’Iacp. E non a caso. Come ha spiegato il segretario confederale della Cgil Giusi Milazzo, “tra gli obiettivi ci sarà quello di sfruttare al massimo l’opportunità della Zona franca, e di utilizzare diversamente persino le botteghe del “famoso” Palazzo di cemento. Lì, ad esempio, potrebbero essere ospitati degli uffici”.

Oltre alla stessa Giusi Milazzo segretario confederale Cgil, all’incontro sono intervenuti  Sara Fagone Cgil Librino, i rappresentanti della Fillea, Nicola Colombrita dell’Ance, Totò Bonura del CNA, Giuseppe Giansiracusa della Legacoop, Andrea Tassone di Apindustrie, Enza Lombardo di Confesercenti,  Francesco Sorbello di Confcommercio, il cittadino Luciano Bruno, Eleonora Guzzetta di South Media, Cristina Cascio preside della scuola “Angelo Musco”. Il coordinamento per Librino si è arricchito delle adesioni di CNA, ANCE, LEGA COOP, API INDUSTRIE, CONFESERCENTI e CONFCOMMERCIO. Hanno partecipato anche il segretario del Pd Luca Spataro, il capogruppo comunale Saro D’Agata e il coordinatore cittadino del Pd Rosario Condorelli. La piattaforma è stata sottoscritta anche dal Coordinamento per Librino, Don Santino Salamone, comitato LibrinoAttivo, Iqbal Masih, Talità kum , La Periferica, gruppo scout Librino, le cooperative edilizie “Risveglio e Amiconi” gli Istituti Comprensivi “A.Musco e E. Pestalozzi”.

“Questo stare insieme ha un significato ben preciso- ci tiene a sottolineare Sara Fagone- si tratta infatti di mettere insieme delle competenze e dei punti di vista. In autunno presenteremo alla città dei progetti possibili da realizzare”.

La piattaforma illustrata stamattina poggia su aree tematiche e le linee di intervento che spaziano dal patrimonio edilizio e abitativo, alla mobilità e infrastrutture; dai servizi pubblici, scuole, servizi sociali  e sanitari, servizi culturali , strutture sportive, al commercio e artigianato. Ma dentro c’è anche la questione ordine pubblico.

Un esempio? Il gruppo vuole lavorare ad una ricognizione di tutti i progetti in corso d’appalto da parte dei diversi enti, dello stato di avanzamento dei lavori già appaltati e degli investimenti pubblici già destinati, nonché la messa in sicurezza, riqualificazione e recupero degli edifici pubblici in stato di degrado e abbandono, il recupero del palazzo di cemento per metterlo a disposizione delle imprese che intendono investire nell’ambito della ZFU, l’istituzione di un numero verde e uno sportello unico per i problemi degli alloggi pubblici e per gli interventi urgenti.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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