Riusciranno i nostri eroi a peggiorare le cose? Tra tolleranza e pubblicità

Scritto da: il 20.12.09
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

La foto sottostante è un fotomontaggio del quotidiano online cataniapolitica e mi ha fornito lo spunto prima per 4 risate e poi per una riflessione.

Che bella stronzata questi stati generali di Catania che dovrebbero servire ad individuare i percorsi idonei a restituire al capoluogo etneo un’identità di metropoli mediterranea.

I membri sono Piero Agen (presidente della camera di commercio di Catania), Mario Bevacqua (tour operator e presidente organismo internazionale agenzie di viaggio), Pietrangelo Buttafuoco (giornalista, scrittore e presidente del teatro Stabile di Catania), Maurizio Caserta (economista e docente universitario), Michele Cucuzza (giornalista, scrittore e conduttore televisivo), Valerio Di Trapani (sacerdote e presidente della Caritas Diocesana di Catania), Marella Ferrera (imprenditrice e stilista), Salvo Mizzi (imprenditore e manager di Telecom Italia), Alfio Pugliesi Casentino (imprenditore e presidente fondazione culturale). Insomma, tutte persone di tutto rispetto chiamate a riflettere su come investire i primi fondi arrivati dal Cipe.

Questo è fumo negli occhi, iniziative che servono al sindaco di Catania per stringere i rapporti con queste persone (qualcuno la chiamava banca dei favori) e per fare una bella conferenza stampa di fine anno.

Lo scopo è semplice, facciamo un esempio, la stilista Marella Ferrera che per fama non riesce più a superare lo stretto di Messina si fà pubblicità gratis per il suo museo a pagamento e per vendere più vestiti da sposa alle comuni mortali etnee, Stancanelli si fà vedere uomo di cultura attorniato da bella gente che vuole trovare soluzioni per la fogna di questa città.

Facciamo un altro esempio, Pietrangelo Buttafuoco, indubbio uomo di cultura scrittore di best seller, aderisce al progetto con il risultato di enfatizzare maggiormente la sua aura di uomo profondo e di destra estrema (ricordiamo le provenienze, Buttafuoco giornalista di punta di Libero, Stancanelli Alleanza Nazionale). Se poi ci mettiamo che Buttafuoco è anche presidente dello Stabile di Catania, il prestigio del teatro aumenta e chissà magari anche i fondi…

Potrei ancora continuare con gli esempi, ma non voglio tediarmi ulteriormente.

Altri nomi fanno parte di questa squadra illustre, tutti hanno in comune lo spirito politico di provenienza. Alcuni hanno la funzione di svolgere carica istituzionale Agen, Bevacqua, il prete della Caritas Di Trapani. Taluni hanno la funzione di attrare i giornalisti Buttafuoco, Cucuzza.

Un momento, ecco l’eccezione che forse non capisco: l’economista Maurizio Caserta dichiarato sinistroide e gay di Catania tanto da aver fatto parte del direttivo arcigay.

Ahh, ma che stupida Caserta serve a dimostrare la tolleranza del primo cittadino, però di farli i conti, lui li fa bene…

  • maiorca agata

    adesso se vogliamo leggere qualcosa di vero
    e interessante dobbiamo spulciare internet.

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