Il ghetto gay catanese: la “scala”… una volta Alessi

Scritto da: il 18.10.10
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

“Come fai a dormire la notte?” chiedeva un rabbioso John Lennon a Paul McCartney.

La scalinata Alessi di Catania è gay. Nella “scala”, che ormai ha perso il suo nome originario, si riunisce l’intera comunità omosessuale della piccola città etnea. Il meccanismo è lo stesso che si crea a scuola: tutti si conoscono, ci si saluta, si crea gruppo (alcuni contrapposti ad altri), e si fa un sacco di cortile.  Il soggetto più popolare, come ogni scuola che si rispetti, riunisce intorno a sè il maggior numero di persone. Come in una classe, ognuno occupa il suo posto al banco, solo che qui ci sono i gradini.

Le ragazze fanno gruppo a parte: capelli corti, mocassini neri e il giubbotto anni ’80. I ragazzi, con il gilet in lanetta e i muscoli scolpiti sotto la camicie di stoffa leggera, le guardano come fossero extraterrestri. I gay non sopportano le lesbiche, eppure convivono nello stesso ghetto di 20 mq.

Si conoscono tutti attraverso le mitiche chat omo, ma non è detto che si salutino quando si incontrano sulla “scala”… allorchè spunta una faccia nuova, specie se interressante, scoppia la febbre di conoscenza. Presto il nuovo diverrà vecchio e sceglierà il suo gruppo. Per la maggior parte sono universitari e quando sono più maturi si tratta di professionisti.

Gli uomini fanno discorsi leggeri, un cicaleggio elevato ai massimi livelli. Le donne, poche rispetto ai loro compagni, sono rabbiose e guardano tutti con cipiglio.

La scalinata Alessi, una volta simbolo del libero pensiero, ora è solo una scala, la prigione di un gruppo ristretto che non ammette estranei e che ama parlare di nulla.

Mi permetto di riportare una delle definizioni di Soho, il mitico quartiere di Londra

“Soho è il nome di un quartiere di Londra delimitata da Oxford Street a Nord, da Regent Street ad Ovest, Shaftesbury Avenue a Sud e Charing Cross Road ad Est. È noto per essere il quartiere a luci rosse di Londra, nonché il centro culturale, con la più elevata percentuale di omosessuali. È uno dei quartieri più affollati sia di giorno che di notte, in particolare il venerdì notte. A Soho si trova una delle più famose e caratteristiche piazze di Londra Piccadilly Circus, vero cuore morale di Londra.” (wikipedia)

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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