Berlusconi, via della Concordia, la polizia e l’anarchia. Un giorno di ordinario traffico a Catania

Scritto da: il 19.10.10
Articolo scritto da . Sono informazione, Sono la giornalista che tiene tra le dita una sigaretta. Sulla mia scrivania c'è polvere, una baraonda di fogli vecchi e nuovi, conti da pagare, il cavo dell'iPod, la busta baga, una tazza di tè risalente a tre giorni, gli spiccioli e questo computer. Amo e odio l'informazione, per lei vivo e non ho vita. Per lei rinuncio alla mia personalità perchè io sono notizia. Bella, triste, falsa, stupida, ricca, squallida, penosa, irreale. Io sono tutto questo grazie all'informazione e non sono niente.

Oggi percorrevo con la macchina una via poco raccomandabile di Catania.

L’occasione la devo a Silvio Berlusconi; la città si è messa in ghingheri per accogliere il presidente del consiglio, peccato che il cavaliere, per un fastidio alla mano, abbia deciso di snobbare il profondo sud.

Ma noi cittadini che ogni giorno ci alziamo per andare a lavorare e che facciamo i salti mortali per raggiungere gli angoli più disparati della città, senza i privilegi dell’auto blu, ci siamo ritrovati ugualmente a dover affrontare Catania che aspetta un presidente che non arriverà. La città oggi era letteralmente blindata. Viale Africa chiuso al traffico, lo stesso viale Vittorio Veneto. Un enorme dispiego di forze dell’ordine per garantire la sicurezza di Berlusconi, e ci credo che poi ti viene di attentare alla sua vita, quando ti ritrovi incolonnato per ore con il motore della macchina (decennale) che fuma per lo sforzo frizione-freno-acceleratore. Che emozione, gli elicotteri verdi che volano basso come si fa nelle zone di guerra. E poi per chi? In definitiva questa mattina c’era solo La Russa, lo stesso che una domenica si ed una no, va allo stadio Massimino per assistere alla partita del Catania. In quell’occasione nessuna perlustra… ed io, che sono una provinciale, mi domando se anche a Roma con tutto il governo, la camera, il senato, il presidente della repubblica e nel mezzo ci metto pure il Papa ogni giorno chiudono le strade e occupano gli spazi aerei.

Io però, che sono furba, oggi ho preso un’altra strada e mi sono ritrovata lungo via della Concordia, meglio conosciuta dai catanesi come via 88 Palmi. Quartiere San Cristoforo e vi dirò, in questa città quando ci sono di mezzo santi e divinità non è mai una cosa buona. Per esempio, non raccomando assolutamente ad un turista di avventurarsi al quartiere degli Angeli Custodi a Catania.

Questi rioni sono piccole città nelle città dove vige la totale anarchia. Qui non vengono le istituzioni, ah no mi sbaglio ci vengono i politici quando devono comprare, ops volevo dire chiedere i voti. Nessuna forza dell’ordine, un vigile manco a pagarlo.

Nel frattempo, nella bella Catania, ad ogni angolo di strada ci sono migliaia di militari con tanto di carabinieri armati. Sono il simbolo di un stato che ci regala sicurezza proprio in quelle vie dove non ve ne bisogno.

Mi trovo nel cuore di san Cristoforo, dove i motorini si infilano spontaneamente sotto la mia macchina per trovare un guadagno facile con le assicurazioni. Avanti a me nel mezzo della strada, ho un “flash” quando vedo un netturbino alla guida, si è proprio così, di un carretto trainato da un puledro da corsa…

Devo riflettere qualche istante per fare 2 + 2, la storia è questa: il netturbino, che evidentemente indossa ancora la sua divisa Dusty da lavoro, appena smontato, porta a far sgambettare il cavallo che tiene in garage. Il cavallo, che la sera fa le corse clandestine e che se si rompe una gamba finisce nelle numerose bettole di carne di cavallo in via Plebiscito (e si, perchè non crediate che a Catania con tutta la carne equina che si ingerisce, l’origine di questa sia così limpida).

Supero il cavallerizzo, quando da via Fradiavolo sfuca una Smart che mi taglia la strada. A bordo ci sono tre ragazzi, tutti seduti davanti. Non posso fare a meno di guardarli, il mio interesse per loro è quasi morboso e senza volerlo mi ritrovo a seguirli. Sono i “carusi” che quando sono in “servizio”, con i loro motorini si affiancano alla macchina per chiederti se vuoi la “roba”. Sono gli stessi che la sera si organizzano per entrare, senza invito, nelle case. Sono quella microdeliquenza che di giorno ti scippa la borsetta. Ora sono in libertà. Si divertono girando il quartiere e salutando gli amici della macelleria che sono affacciati sulla strada. Li seguo perchè faccio una scommessa con me stessa. Io so già che loro non usciranno dai confini di San Cristoforo. Per pochi metri stanno per valicare il limite, forse solo perchè dietro di loro c’è una bionda che li scruta con troppo interessa dallo specchietto, ma quando ci spingiamo oltre, loro tornano indietro.

I “carusi” sono troppo legati alle loro radici e poi lo sanno che lì fuori c’è la polizia. E’ un patto implicito “io non invado la tua area, tu non invadi la mia”. Quando ritorno alla civiltà ci sono ancora gli elicotteri verdi, i militari, i carabinieri, i vigili e le strade chiuse. Evviva lo spreco di denaro, nel frattempo poco più in là, qualcuno se ne frega delle regole, tanto nessuno controlla.

  • Pingback: Fabiola Foti

  • pinocchio

    Guarda che c’erano anche i manifestanti di sinistra. Un casino madornale ho avuto un momento di ordinaria follia pensando “ora vado e butto un liotro in testa al politico di turno”. Poi ho pensato che non ne valeva la pena; avrei rovinato solo un liotro

  • raffaele amoruso

    volete un commento? leggete questo episodio 3 autisti sono stati licenziati dall’azienda trotta s.p.a sita in roma in via castel di leva n 116 cap 00134 che ha in appalto le linee dell’atac e che il loro dovere era di svolgere la messa in sicurezza del trasporto pubblico e di fare l’autista come si deve, ma purtroppo raffaele amoruso,franco deni,e marco borgioni sono stati licenziati dall’azienda trotta s.p.a per aver fatto il loro dovere di fermare gli autobus che non erano in condizioni di espletare il servizio di trasporto pubblico come,freni inesistenti, ammortizzatori scarichi,e in piu’sbandamento dell’autobus con il rischio di incidenti e tuttora questi autisti sono stati abbandonati dalle istituzioni in particolare dall’assessore marchi e il sindaco gianni alemanno che avevano promesso il reintegro al lavoro nella trasmisione roma uno degli autisti, che tuttora non hanno avuto risposta, e che la regione lazio,e il comune di roma e l’assessore del trasporto pubblico, raccomandano gli autisti del trasporto pubblico la massima disponibita’ per la sicurezza dei mezzi, quando poi ci sono 3 autisti licenziati se volete informazioni a riguardo che ci aiutiate a risolvere il problema chiamate al numero 3338347521 aiutateci perche’ abbiamo famiglie…

  • Etneo

    ciao, per la precisione ti volevo dire che via della Concordia è conosciuta dai catanesi come strada 80 palmi perchè misura di larghezza proprio 80 palmi, il palmo era una vecchia unità misura

  • Claudio Milazzo

    Fabiola sei il mio mito! Di gente come te ce ne vorrebbe a frotte! Resistenza sociale!

  • Claudio Milazzo
  • ernesto

    a s cristoforo ce quello che ce ma nn tutti siamo uguali.. io ho 21 una moglie un figlio e un tetto da pagare e mi rompo la schiena tutti i giorni

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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